Home About me Indice delle ricette Ricette per i più piccoli Contatti Link
logo_spr
Visualizzazione post con etichetta Cucinare con i fiori. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cucinare con i fiori. Mostra tutti i post

lunedì 7 aprile 2014

Crostata integrale con confettura di albicocche e fiori di lavanda


Crostata integrale con confettura di albicocche e fiori di lavanda


 "Profumata e romantica, questa crostata di albicocche non ha nulla di scontato" 


CROSTATA INTEGRALE CON CONFETTURA DI ALBICOCCHE E FIORI DI LAVANDA

Ingredienti per una tortiera da 28 - 30 cm di diametro
  • 250 g di farina integrale
  • 125 g di burro
  • 125 g di zucchero
  • 1 uovo e 1 tuorlo
  • 1 pizzico di sale
  • la scorza grattugiata di 1 limone
  • 350 g di confettura di albicocche
  • 1 cucchiaio di fiori di lavanda per uso alimentare
Raccogli la farina sul piano di lavoro o nell'impastatrice, poi unisci prima il burro a pezzi regolari e lavora velocemente fino ad ottenere un composto sabbioso. Aggiungi lo zucchero, la scorza di limone, il sale, l'uovo e il tuorlo. Quando avrai ottenuto un impasto omogeneo e compatto, avvolgilo nella pellicola e conservalo in frigo per 1 ora. Stendi con il matterello i 3/4 circa dell'impasto e fodera il fondo della tortiera precedentemente imburrata, rifila i bordi con un coltello e farcisci con la marmellata. Livella con il dorso di un cucchiaio, completa con i fiori di lavanda e costruisci la griglia con la pasta restante. Inforna in forno già caldo a 180° gradi per circa 45 minuti - 1 ora. La ricetta è tratta da "Crostate" di Maria Teresa Di Marco e Marie Cécile Férre, ed. Guido Tommasi Editore.

giovedì 26 settembre 2013

Torta alle mele e fiori di lavanda


Just one more bite...


♡ La torta che avete sempre sognato per rendere ancora più dolce il vostro weekend ♡


TORTA ALLE MELE E FIORI DI LAVANDA

Ingredienti per uno stampo da 24 cm di diametro
  • 250 g di zucchero + 1 cucchiaio
  • 4 uova
  • 250 g di burro
  • 340 g di farina
  • 2 mele
  • 1 bustina di lievito
  • il succo di mezzo limone
  • 1 cucchiaio di fiori di lavanda (per uso alimentare)
Sbuccia le mele, elimina il torsolo, tagliale a pezzetti piuttosto piccoli e raccoglili in una ciotola capiente con il succo di mezzo limone, un cucchiaio di zucchero e uno di fiori di lavanda. Monta i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto molto spumoso, unisci il burro sciolto, la farina e il lievito, quindi le mele e infine incorporate gli albumi montati a neve ben ferma, mescolando dal basso verso l'alto. Versa il composto in uno stampo per torta e cuoci in forno già caldo a 160° per 1 ora e 15 minuti. La ricetta è tratta da "Torte di mele", di Maria Teresa Di Marco e Marie Cécile Ferré, ed. Guido Tommasi Editore.

lunedì 12 agosto 2013

Limonata alla lavanda


Limonata alla lavanda


Vi avevo avvertiti che sarebbe stata l'estate delle limonate, no? E, infatti, eccoci qua con un grande classico: la limonata alla lavanda. Per la lavanda miss semplicemente pepe rosa ha una vera e propria attrazione. Tant'è che non riesco a resistere alle ricette che tra gli ingredienti elencano anche questa pianta (date un'occhiata alla torta cacao, olio d'oliva e lavanda, allo sciroppo alla lavanda, ai mini dolcetti cioccolato e lavanda, ai biscotti ai fiori di lavanda e alla crema con salsa di fichi e lavanda). Così quando la mia amica Flavia mi ha parlato di questa lemonade, le ho chiesto subito la ricetta. È super rinfrescante. E Flavia, che in estate lotta con tutte le sue forze contro il caldo asfissiante e l'umidità incredibile di Shanghai, è una che di ricette rinfrescanti se ne intende. Anzi, ne ha fatto una questione di sopravvivenza. Ecco quindi una ricettina che da Shanghai ha viaggiato fino alla Svizzera per poi arrivare nelle vostre cucine. Se siete in vena di limonate, ricordatevi anche di questa, questa e questa



LA LIMONATA ALLA LAVANDA DI FLAVIA

Ingredienti per 4 persone
  • 1 lt di acqua
  • 70 g di zucchero
  • 2 limoni bio
  • 2 cucchiai di fiori di lavanda alimentare
Fai bollire l'acqua in un pentolino, aggiungi lo zucchero e la lavanda e lascia bollire per 5 minuti. Togli dal fuoco e lascia riposare per un'ora. Aggiungi il succo dei limoni e diluisci con altri 400 ml d'acqua. Filtra e metti in frigo a riposare fino al momento di servire.

lunedì 9 luglio 2012

Torta al limone e sambuco


Torta al limone e sambuco


L'estate dei paesi del nord è diversa. È fresca e, alle volte, spiazzante. È fatta di verdi e di blu, di laghi limpidi, di nuvole che corrono veloci, di temporali estivi, di aria fresca che scende dalle montagne, di lunghe e impegnative passeggiate, di bagni al fiume o al lago, di picnic nei prati, di gazzose al lampone e di forni accesi. :) Per avere sempre con sé la torta per la colazione o la merenda. E, soprattutto, per non lasciare vuote le deliziose alzatine... ;)



TORTA AL LIMONE E SAMBUCO

Ingredienti per uno stampo da 24 cm di diametro
  • 225 g di burro morbido
  • 225 g di zucchero
  • 225 g di farina "00"
  • 4 uova
  • 1 bustina di lievito
  • 2 limoni (la scorza grattugiata)
  • 50 ml di sciroppo di sambuco
  • 1/2 limone (il succo)
Accendi il forno a 160° gradi. Imburra e infarina uno stampo dal diametro di 24 cm. Mescola la farina e il lievito in polvere. Sbatti il burro, lo zucchero e la scorza dei limoni insieme fino ad ottenere un composto cremoso. Aggiungi le uova un po' alla volta e la farina e mescola bene. Versa il composto nello stampo. Inforna e cuoci a 160° gradi per 50 minuti o un'ora. Spremi mezzo limone per ricavarne il succo e mescola con lo sciroppo di sambuco. Sforna la torta e, con la lama di un coltello, buca la superficie della torta qua e là. A questo punto versa sopra lo sciroppo di sambuco e limone in modo che penetri nella torta. Lascia raffreddare nello stampo e sforma solamente dopo che si sarà completamente raffreddata. Servi la torta a temperatura ambiente. Se vuoi puoi accompagnarla con un crema, leggermente montata, fatta con 125 ml di panna fresca liquida e 25 ml di sciroppo di sambuco.

lunedì 7 maggio 2012

Il gioco delle sedie


Rose dessert


Sistemato il vestito, pensavo di essere a cavallo. Ho pensato che il più era fatto e che sarebbe stato tutto in discesa. Ecco, un corno. Il tormentone attuale sono i tavoli. O meglio, l'assegnazione dei posti. Siamo passati da "Si è messo in ginocchio?" a "Hai già sistemato i tavoli?". Bè no guarda, almeno il giorno in cui mi sposo vorrei che fosse qualcun altro ad apparecchiare... La mamma ieri sera voleva farmi strutturare i tavoli via Skype. Ma ha lasciato perdere dopo che le ho suggerito di fare il gioco delle sedie, dove chi rimane senza viene eliminato e se ne torna a casa. Sostiene che dovrebbero togliermi il patentino di sposa... :D

Per dimostrare che forse, in fondo in fondo, un po' di spositudine ce l'ho pure io vorrei preparare dei segnaposto carini per gli invitati che sopravvivono alla selezione naturale del gioco delle sedie. 'Na cosina semplice, da spendere poco e fare handmade. Ideuzze??? So che saprete stupirmi con effetti speciali... ;)


Sciroppo di rose



FRAGOLE CON PANNA ALLA ROSA

Ingredienti per 4 persone
  • 300 g di fragole (o lamponi maturi)
  • 200 g di panna fresca da montare
  • 3 cucchiai di zucchero
  • succo di limone
  • sciroppo di rose
  • qualche petalo di rosa per decorare
Lava le fragole, elimina il picciolo e tagliale a pezzettini. Se, invece, usi i lamponi sciacquali e basta facendo attenzione a non romperli. Metti le fragole in una zuppiera e condiscile con un cucchiaio di zucchero e un po' di succo di limone. Lascia riposare per circa mezz'ora. Dopo monta la panna con i due cucchiai di zucchero. Metti le fragole in coppette individuali, copri con la panna montata e aggiungi lo sciroppo di rose sopra la panna. Decora con petali di rosa e servi subito. 

giovedì 26 aprile 2012

Panna cotta al sambuco con fragole fresche


Pannacotta al sambuco con fragole fresche


Magic is something you make... 



PANNA COTTA AL SAMBUCO CON FRAGOLE FRESCHE

Ingredienti per 4 persone
  • 3 fogli di colla di pesce Paneangeli
  • 500 ml di panna fresca liquida
  • 1 baccello di vaniglia
  • 200 ml di sciroppo di fiori di sambuco bio
  • 250 g di fragole
Ammorbidisci la gelatina in acqua fredda. Apri il baccello di vaniglia, preleva i semini e mettili in un pentolino nel quale avrai versato anche la panna. Porta a ebollizione la panna con il baccello di vaniglia e i semini. Elimina il baccello. Unisci 120 ml di sciroppo di fiori di sambuco. Strizza la gelatina e falla sciogliere nella panna mescolando bene. Filtra la panna e versala nei bicchierini. Metti in frigo per almeno 4 ore. Pulisci le fragole e mescolale con lo sciroppo rimasto. Al momento di servire distribuiscile sopra la panna cotta.

lunedì 20 giugno 2011

Gelatine alle fragole e sciroppo di rose


Gelatine alle fragole e sciroppo di rose 1


Se c'è un ingrediente che ho scoperto l'anno scorso e dal quale non riuscirei più a separarmi, questo è lo sciroppo di rose. La prima volta l'assaggiai a Firenze in occasione di Taste e ne rimasi così colpita che comprai subito quella preziosa bottiglietta. Purtroppo è finita piuttosto presto e non ho avuto modo di ordinarla di nuovo, ma mi sono ripromessa di farlo al mio rientro.

lunedì 30 maggio 2011

Garden tea parties... A refreshing change


Rose Biscuits


May, June and July are the months chosen for afternoon tea parties in the garden. Invitations are conveyed by cards similar to those used for evening receptions: "Mrs. J. at home" with the names of the invitees written at the top, and "Tuesday May tenth four to seven", below.

It is courteous
It is unnecessary to answer one of there cards unless it is certain that the invitation cannot be accepted, when it is courteous to intimate the fact. Although the hour named is from four to seven, it is very seldon that any one appears before half-past four.

Iced tea
You may decide to offer iced tea and this would make a refreshing change.

The lady's maid
Tea, coffee and ices, are at the end of the table, generally presided over by the lady's maid. Waiters are engaged for the other portion of the table, where there are sandwiches, rolls filled with lobster salad, cakes, buns, fruit, claret and champagne-cup.

Entertainment
Sometimes these afternoon entertainments are diversified by amateur music, the grand piano being generally placed in the centre of the back drawing-room. Of course when there are professional singers the entertainment assumes the importance of a concert, chairs are placed in rows on the lawn. As for an evening concert, music is put in the corner of the cards, and programmes are provided, and distributed by the servants.

The next day
After an afternoon party, as after any other, cards should be left the next day, or as soon as is possible, and whether the party has been attended or not. If at the last moment it is found impossible to attend, it os courteous to leave a note: "Mr. and Mrs. P. and the Misses P. regret that they were unavoidably prevented having the pleasure of waiting on Mrs. B.". 


Ricordate questo post? Be' quanto avete appena letto è sempre estratto da lì. Mentre i rose biscuits provengono da "Tea at Fortnum and Mason". Un librino che è un capolavoro...


ROSE BISCUITS

Ingredienti per 20 biscotti
  • 100 g di burro morbido
  • 50 g di zucchero di canna chiaro
  • 1 cucchiaio di acqua di rose
  • 100 g di farina "00"
  • 50 g di mandorle in polvere
  • 15 g di petali di rosa cristallizzati 
Riscalda il forno a 180° gradi.
Lavora il burro, lo zucchero e l'acqua di rose fino ad ottenere una crema. Aggiungi la farina, le mandorle in polvere e i petali di rosa fatti a pezzettini piccoli. Mescola il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo Prendi un cucchiaino di impasto, mettilo nelle mani e forma una pallina. Schiaccia leggermente la pallina e posizionala su una teglia ricoperta di carta forno. Procedi così fino ad esaurimento dell'impasto.
Inforna e cuoci per circa 15 fino a che saranno dorati. 
Lasciali raffreddare e conservali in una scatola di latta. Si conservano fino a 3 giorni.

giovedì 13 gennaio 2011

Il tag è #constatazioni


Panna cotta litchi e sciroppo di rose


Succede che quando si vive all'estero e si torna a casa dopo 3 - 4 mesi di astinenza totale da tv, mode e abitudini si notano tante cose... Forse troppe? 
Ecco qua le mie 5 constatazioni di un mese tutto italiano:

  1. La cucina della mamma dovrebbe essere annoverata dall'Unesco come Patrimonio mondiale dell'umanità, nonché una delle 7 meraviglie del mondo. Il tag è #wlamamma
  2. Mi sorella mi ha fregato la camera. Ne ha definitivamente e assolutamente preso possesso. Non tornerà più indietro. Dovete sapere che noi due abbiamo sempre dormito insieme. Da quando, dopo 5 anni di assoluto e incontrastato regno carolino, lei è arrivata. Così, per cercare di dare ad ognuna i suoi spazi, la nostra stanza è suddivisa in 2 parti da un soppalco: lei dorme ai piani alti ed io sotto. In questo mese ho trovato nella cosiddetta "zona Carolina" più cose sue che mie. Bruttissimo segno.  #nonvedevolorachetilevassidiqua
  3. Quelle strisce color verde stabilo boss dietro a Mentana (tg La7) non si possono vedere. Si crea una sorta di brutto effetto 3D. Il risultato è che ti sembra di avere Mentana a tavola con te. Una sera gli ho chiesto se mi allungava il parmigiano. #buonappetito
  4. Il maschio italico medio inizia ad indossare gli UGG. #ancheno
  5. La pubblicità italiana ha avuto un boom pazzesco nell'uso dei termini inglesi negli ultimi 4 mesi. Il risultato è che mia nonna ha passato le vacanze a chiedermi: "te che tu stai a Londra, o i chell'è codesto smartefone?". #englishlessons
La ricetta di oggi è decisamente femminile. Rosa nell'anima. Litchi e sciroppo di rose è diventato uno dei miei abbinamenti preferiti. Vi avevo promesso che avrei approfondito la cosa, giusto? Ecco, io mantengo sempre le promesse fatte. #sapevatelo :D
Ho servito la panna cotta decorandola con petali di rosa canditi e accompagnandola con una salsa di lamponi. L'idea era quella di creare (in altra forma) un accostamento di sapori che rimandasse vagamente all'Emotion Ispahan di PH... 


Litchi


PANNA COTTA LITCHI E SCIROPPO DI ROSE

Ingredienti per 6 persone
  • 250 ml di panna fresca liquida
  • 250 ml di latte fresco intero
  • 200 g di litchi
  • 70 g di zucchero semolato
  • 5 fogli di colla di pesce Paneangeli
  • 1 cucchiaio abbondante di sciroppo di rose
Metti i fogli di gelatina in una ciotola con acqua fredda e lasciali per 10 minuti.
Sbuccia i litchi e frullali fino ad ottenere una purea omogenea.
Versa la panna, il latte e lo zucchero in un pentolino dal fondo spesso. Mescola, fai sobbollire e spegni la fiamma. 
Aggiungi i litchi e lo sciroppo di rose al composto e mescola bene. Sgocciola i fogli di gelatina e mettili nel composto a base di latte uno per volta e mescolando bene dopo ogni aggiunta per farli sciogliere. 
Versa in uno stampo singolo o in 6 stampi monoporzione e metti in frigorifero per almeno 4 ore (o anche tutta la notte). 

lunedì 10 gennaio 2011

Falling in love with Monsieur Le Macaron...


Macaron con gelatina di rose


Monsieur Le Macaron è un tipo democratico. Sì, lo è.
Prima di conoscerlo personalmente lo facevo altezzoso, snob e decisamente antipatico. Da evitare accuratamente.
Poi, è arrivata lei a dirmi che: "l'ho conosciuto. Non è come credi, anzi è un tipo in gambissima! Devi provarlo, fidati di me". E così, miss semplicemente pepe rosa si è buttata tra le braccia di Monsieur Le Macaron il giorno della vigilia di Natale (follia pura). Ed è stato amore.
"Ma cos'è?", esordiranno i visitatori giunti per la prima volta tra queste pagine. Quindi, per dovere di cronaca: questo non è un blog per scambisti. No, non lo è. Qui non ci si scambiano uomini, ma soltanto ricette. Delusi, eh?! Ci avrei giurato. 
Comunque, ho sempre pensato che i macaron fossero lontani anni luce da me quasi come la fisica quantistica. Scoprire che non è così è stata una delle gioie più belle di queste vacanze di Natale. Più o meno come un pacchettino color turchese parcheggiato sotto l'albero... ;)
Ragazze, vi fidate di me? Sì? Bene. Gli altezzosi macaron sono alla portata di tutte noi, perché in realtà sono democratici. Possiamo farli, rifarli e farli ancora. E poi tirarcela pure un po' (che, detto tra noi, dopo i macaron ci sta proprio bene). Vi serve solo una mezza giornata tranquilla. È l'unico ingrediente fondamentale. Niente bimbi che si rincorrono intorno al tavolo, o compagni che chiedono cibo e attenzioni. Solo voi e Monsieur Le Macaron. That's it! Fidatevi di me... :)
Nella mia dispensa fiorentina ho riscoperto un vasetto di gelatina di rose acquistato in Ticino la scorsa primavera. Ed è con questo tesoro inaspettato che ho farcito una parte dei macaron. Gli altri? Euhm... Confesso di averli farciti a suon di cucchiaiate di Nutella. Et voilà! Devo dirvi quali sono andati per la maggiore?! Giuro che se mi fossi trovata a Londra li avrei farciti con lemon curd...

Devo un grazie enorme a Giulia. È suo il merito del mio love affair con Monsieur Le Macaron. Per buttarmi tra le braccia di questo francesino mi ci voleva una tipa come  Gi's Kitchen... :)

Che piacere ritrovarvi! Vi auguro una buona settimana e ci "leggiamo" giovedì!

Monsieur le macaron!


MACARON ALLA GELATINA DI ROSE

Ingredienti per 25 macaron:
  • 150 g di mandorle intere spellate
  • 150 g di zucchero a velo
  • 100 g di albumi (50 g in una ciotola e gli altri 50 g in un'altra ciotola)
  • 170 g di zucchero semolato (150 g in una ciotola e 20 g nell'altra)
  • 50 g di acqua
  • gelatina di rose per farcire
Fai tostare le mandorle in una padella antiaderente o in forno a 160° gradi per una decina di minuti.
Trita le mandorle nel frullatore assieme allo zucchero a velo fino ad ottenere una farina. Versa 50 g di albumi nel composto di mandorle e mescola bene con una spatola.
Con uno sbattitore elettrico monta a neve fermissima i restanti 50 g di albumi assieme ai 20 g di zucchero.
In un pentolino fai sciogliere i restanti 150 g di zucchero assieme ai 50 g d'acqua. Porta lo sciroppo a ebollizione, ma non esagerare nella cottura. Se hai un termometro apposito, calcola di raggiungere i 100° - 110° gradi (io non l'avevo, ma ci sono riuscita ugualmente. Guai a voi se vi tirate indietro dopo aver letto questo passaggio!). 
Aziona di nuovo le fruste dello sbattitore elettrico e versa lo sciroppo ottenuto negli albumi montati a neve ferma. Versa lo sciroppo a filo, molto lentamente. Non avere fretta di fare questo passaggio: 1) la temperatura dello sciroppo è alta e versando in fretta rischi di bruciarti con gli schizzi 2) dovrai sbattere a lungo fino ad ottenere un composto molto gonfio e soffice come una nuvola. Bellissimo!
A questo punto hai 2 composti: 1) il primo è formato da albumi, farina di mandorle e zucchero a velo 2) il secondo composto da albumi montati a neve e lo sciroppo.
Adesso unisci i due composti: versa gli albumi montati a neve nel composto di mandorle e amalgamali mescolando con una spatola con movimenti dall'alto verso il basso. Lentamente senza fretta. 
Inserisci l'impasto in una sac à poche e scegli una bocchetta che non superi i 10 mm di diametro. Fodera 2 teglie (o più) di carta forno e procedi alla formazione dei macaron.
Dopo aver formato questi tondini (macaron) lasciali riposare per 15 minuti fino a quando si formerà una sottilissima pellicina sopra. Accendi il forno a 150° gradi. Trascorso il tempo del riposo, inforna i macaron a 150° gradi per 12 -15 minuti. Non di più.
Appena sfornati sfila dalla teglia il foglio di carta forno con i macaron e adagiali su una superficie fredda (piano di marmo, granito, pietra serena,... Pavimento?!). Questo passaggio serve ad agevolare il raffreddamento. 
Quando i macaron saranno freddi, farciscili come più ti piace. 
Come dice giustamente Giulia, adesso puoi saltare in piedi sul tavolo della cucina e gridare: il mondo e mio! 

lunedì 11 ottobre 2010

Mini dolcetti cioccolato e lavanda


Dolcetti cioccolato e lavanda


Siete tra quelle a cui piace andare a fare la spesa al supermercato? Vi piace farlo con calma in modo tale da leggere ogni singola etichetta di qualsiasi prodotto posizionato sugli enormi scaffali? Scoprire, comprare e provare le novità? Passeggiare, guardare e curiosare? Io sì. E sarei capace di starci ore senza neanche accorgermene. In più metteteci anche che su di me la pubblicità ha un effetto devastante. Ebbene sì, miss semplicemente pepe rosa è la perfetta 27enne media alla quale la pubblicità mira. Colpita ed affondata. Vi faccio qualche esempio... Avete presente lo spot delle lasagne emiliane Barilla? Sì dai, quella sulla famiglia e la gioia di stare insieme... Ecco io, seduta sul divano, esordisco con "oh, ma che bello...". Oppure quella di Calzedonia "speriamo che sia femmina"? Con quella mi commuovo direttamente. Sarà Billy Joel, saranno tutte quelle grandi piccole donne, fatto sta che è una delle mie preferite.
Insomma, pubblicità e supermercati sono un binomio tremendo per la sottoscritta. Proprio per questo motivo mi capita di interessarmi a fondo delle dinamiche che regnano all'interno di queste cattedrali del consumo (Ritzer docet!), perché trovo che siano allo stesso tempo diaboliche, divertenti e interessanti... La metà lo sa e si diverte a completare il mio quadro aggiungendo elementi sempre nuovi che studia nei suoi corsi. Oggi vorrei raccontarvene alcuni, perché credo che possano risultare "utili" agli occhi di una foodblogger, ma non solo...

  • Perché alcuni prodotti sono posizionati sugli scaffali ad altezza d'occhio e altri giù in basso al livello del suolo? Sugli scaffali ad altezza d'occhio troverete tutti quei prodotti sui quali il supermercato ha un margine di guadagno più elevato. Mezzo metro di differenza può far sì che un biscotto venga venduto fino a 4 volte in più rispetto al suo cugino situato nei piani bassi. Per avere i propri prodotti posizionati in posti "vantaggiosi", i produttori pagano premi altissimi, perché il volume delle vendite può aumentare persino di 10 volte!
  • Perché la farina, lo zucchero e il sale sono sempre lontani dall'entrata? Semplice! Sono prodotti che non hanno bisogno di nessuna visibilità. Si tratta di generi di prima necessità che vengono comprati sempre e comunque. Avete fatto caso al fatto che la maggior parte delle volte sono posizionati lontani fra loro? C'è un motivo validissimo. Il percorso che li collega vale più di altri. Ossia, per andare dalla farina allo zucchero passiamo attraverso corridoi di prodotti "meno essenziali" che, in questo modo, siamo costretti a vedere, conoscere, curiosare e magari comprare... 
  • "Se hai acquistato la pappa per il bebè potrebbero interessarti anche: detersivi, disinfettanti, pannolini,..." I supermercati funzionano come Amazon. ;) Le divisioni per settori sono studiate e organizzate in modo da favorire gli acquisti dei prodotti. Quindi, accanto agli omogeneizzati per i più piccoli troverete anche i pannolini per cambiarli e i detersivi per lavare le tutine. Perché, si sa, i bambini sporcano parecchio... ;)
  • Cosa troviamo appena entrati in supermercato? Frutta e verdura. Perché? Perché questi prodotti trasmettono un'idea di freschezza che al cliente piace da morire...

La deliziosa ricetta proviene da "Il Pranzo di Babette". Ed è una di quelle che si affacciano timidamente sulla porta di cucina, bussano, entrano in punta di piedi e, per fortuna, non ti abbandonano più... Anch'io, come lei, ho utilizzato questo stampo. In realtà potete farli in qualsiasi stampo sia di vostro gradimento. Considerate soltanto di prolungare la cottura a 15/18 minuti se fate questi dolcetti in stampi un po' più grandi, come ad esempio in quello da muffin classico.



 MINI DOLCETTI CIOCCOLATO E LAVANDA

Ingredienti per un bel po' di dolcetti...
  • 180 g di cioccolato fondente
  • 80 g di burro
  • 80 g di farina
  • 150 g di sciroppo di lavanda
  • 2 uova
Fai fondere a bagnomaria burro e cioccolato spezzettato. Togli dal fuoco e unisci lo sciroppo di lavanda. Mescola bene. Aggiungi un uovo alla volta mescolando dopo ogni aggiunta. Unisci un cucchiaio alla volta la farina setacciata. Versa il composto in degli appositi stampi. Cuoci a 170° gradi per circa 12/15 minuti. Il cuore del dolcetto deve rimanere morbido. 

giovedì 2 settembre 2010

Una crema alla lavanda per festeggiare...

Crema di lavanda e fichi freschi


Sì, oggi possiamo festeggiare assieme la nostra minuscola mansardina sui tetti di Londra... Ieri abbiamo finalmente trovato casa. Dopo appartamenti troppo costosi, troppo lontani o troppo indecenti è arrivata lei. Piccola e luminosa, all'ultimo piano di una palazzina georgiana stava proprio aspettando noi. E, tra me e lei, è stato amore a prima vista. Mentre la scrutavo con fare esperto già pensavo a come sarebbe stata dopo un veloce e indolore Carolina-passaggio: qualche tocco di colore qua e là, piantine sui davanzali delle finestre, fiori freschi nei vasi e un costante profumo di biscotti...
Oggi è il giorno del contratto e incrociamo le dita, perché tutto vada a buon fine. Se non troviamo ostacoli sulla nostra strada a metà della prossima settimana possiamo prenderne possesso e trasferirci, con le nostre enormi valigie, sui tetti di Londra.

Ma adesso veniamo a questa deliziosa crema che ha fatto breccia nel mio cuore.
Si tratta di un dessert alquanto chic, di quelli che stupiscono cucchiaino dopo cucchiaino... È caratterizzato da una serie di elementi che per me si sono rivelati essere fatali: fichi caramellati, sentore di lavanda e dolce al cucchiaio cremoso. L'ho preparato per un occasione speciale: salutare i miei genitori e mia sorella prima della partenza londinese. Per la nostra felicità si è trattato di un piacevolissimo "a presto"...
La ricetta è tratta dal numero di agosto de "La Cucina del Corriere", ma rispetto all'originale ho apportato alcune modifiche che vi consiglierei nel modo più assoluto.

CREMA CON SALSA DI FICHI E LAVANDA

Ingredienti per 4 persone
  • 400 ml di panna
  • 100 g di sciroppo di lavanda 
  • 4 fichi
  • 3 fogli di gelatina PaneAngeli
  • 90 g di zucchero
Metti i fogli di gelatina in ammollo in acqua fredda per 15 minuti. 
Scalda la panna e spegni quando inizia a prendere il bollore. Aggiungi lo sciroppo di lavanda e mescola bene.
A questo punto (trascorsi i 15 minuti) aggiungi i fogli di gelatina strizzati bene e mescola di nuovo. Distribuisci la preparazione in 4 coppette. Appena il composto si sarà raffreddato mettilo in frigo per circa 4 ore.
Lava i fichi e tagliali in 4 spicchi. Fai fondere lo zucchero a fiamma medio-bassa. A parte, porta a ebollizione un po' d'acqua. Quando l'acqua bolle aggiungi allo zucchero 4 cucchiai d'acqua (stando attenti, perché questo passaggio non piacerà molto allo zucchero fuso. Quindi tenevi leggermente a distanza!). Mescola bene, aggiungi i fichi e dopo un minuto spegni la fiamma. 
Togli le coppette dal frigo, versa al centro la salsa preparata e disponi sopra i fichi. Guarnisci con un rametto di lavanda e servi subito. 

giovedì 12 agosto 2010

A piedi nudi sul prato...

Frullato di pesca bianca, gelato alla vaniglia e sciroppo di rose

Amo camminare a piedi nudi sul prato...
La sensazione dell'erba fresca a contatto con la pelle riesce a darmi subito un senso di sollievo. È come se la natura mi sussurrasse "va tutto bene"...
Così quando sono un po' inquieta o ho avuto una giornata pesante, una passeggiatina in giardino scalza ha la capacità di rilassarmi all'istante. Se poi posso sorseggiare anche una bevanda come questa è decisamente il massimo...

L'idea per questo romantico frullato estivo me l'ha suggerita cavoliamerenda. L'ho un po' modificato fino a farne quasi un'altra cosa... Ma la fortuna ha voluto che quel pomeriggio avessi in casa ancora un po' di gelato alla vaniglia homemade della sera precedente. Così...


FRULLATO DI PESCA BIANCA, GELATO ALLA VANIGLIA E ROSE

Ingredienti per 1 bel bicchierone
  • 1 pesca bianca
  • 2 palline di gelato alla vaniglia (per me homemade)
  • 2 cucchiai di sciroppo di rose
  • ghiaccio qb (io ho messo 6 cubetti)
Sbuccia la pesca e tagliala a pezzetti. Metti la pesca, il gelato, lo sciroppo di rose e il ghiaccio nel bicchiere del frullatore e azionalo. Frulla fino ad ottenere un composto omogeneo. Versa in un bicchiere piuttosto alto e servi subito.
Da bere passeggiando a piedi nudi sul prato... ;)


Colgo l'occasione per augurarvi un buon Ferragosto, ovunque siate...

mercoledì 4 agosto 2010

Lavanda...

Sciroppo di lavanda


Cucchiaini di legno e lavanda...

Ogni anno, verso la fine di giugno, proprio sopra casa mia si svolge la festa della lavanda. Si tratta di una piacevole giornata nella quale la cooperativa sociale Fontenuova apre le porte della propria azienda agricola ai cittadini e insegna loro tutto ciò che c'è da sapere su questo prezioso fiore. Alla raccolta si alternano momenti di apprendimento sulla distillazione, conservazione e quanto altro. Tenete presente che abito a Firenze e non a Saint-Rémy-de-Provence, per cui la cosa mi rende particolarmente felice... A scoprire questo grazioso paradiso era stata la mamma (sempre lei...) qualche anno fa e mi aveva immediatamente coinvolta nella cosa. Purtroppo negli ultimi anni non sono più riuscita ad andarci, perché pare che tutti i miei impegni abbiano una strana tendenza a concentrarsi sempre in quei giorni... Così, ultimamente quando ho voglia di utilizzare un po' di magica lavanda per qualche ricetta, mi arrangio con quella del mio giardino. Ovviamente, amorevolmente cresciuta dalle mani della mamma...

Questa ricetta avrei voluto farla dal 10 febbraio scorso. L'avevo adocchiata su Il pranzo di Babette ed ho continuato a pensarci per non so quanto tempo! Ma aspettavo, rimandavo e tergiversavo solo perché volevo la mia spighetta di San Giovanni (la lavanda è chiamata anche così, perché la sua fioritura avviene attorno al solstizio d'estate e a S. Giovanni)...
Adoro la lavanda a 360° gradi, soprattutto in cucina. Mi piace molto utilizzarla per aromatizzare le pietanze, ma senza esagerare. Trovo che questo sciroppo sia alquanto equilibrato (semplicissimo nell'esecuzione!) e, se amate questo sentore, ve lo consiglio caldamente...


SCIROPPO ALLA LAVANDA

Ingredienti per 1 barattolo da circa 300 ml
  • 15 g di fiori secchi di lavanda alimentare
  • 500 g di zucchero
  • 600 ml d'acqua
Metti l'acqua e lo zucchero in una pentola dal fondo spesso e cuoci per 30 minuti a fiamma medio-alta. Aggiungi la lavanda e cuoci per altri 15 minuti. Togli la pentola dal fuoco e lascia i fiori in infusione per altri 10 minuti. Filtra con attenzione lo sciroppo e mettilo in un barattolo per marmellate. 
Conserva lo sciroppo in frigorifero, dove potrai tenerlo per circa 6 mesi. 

giovedì 29 luglio 2010

Colori d'estate...


Lamponi alle rose


Colors...


Giallo, arancione, corallo, rosa e viola sono i colori della mia estate.
Mi scopro a cercarli ovunque: nei piatti che preparo, nei fiori che scelgo con cura per la casa, nei vestiti che ho voglia di indossare, negli smalti per le unghie,...
E così, gonna colorata e svolazzante e frutta fresca di quelle tonalità. Per un'estate ton sur ton...

Oggi esco allo scoperto e vi racconto un piccolissimo segreto. Perché non l'ho fatto prima francamente non saprei... Forse per pudore o forse perché volevo tenerlo ancora un pochino tutto per me. Sarà mica un caso se ne parlo proprio adesso che siete quasi tutti in vacanza!? ;) 
Dall'ultimo fine settimana di giugno ho una piccola rubrica di cucina sul settimanale ticinese "Il Caffè", quello nel quale ho fatto lo stage questa primavera. Uno spazio tutto mio sui nove numeri estivi... So bene che la maggior parte di voi può comprendere la mia immensa soddisfazione e felicità... 

La ricetta tanto semplice e veloce quanto entusiasmante non è farina del mio sacco. È un'idea di Kja e la trovate proprio qui. Vi consiglio caldamente di provarla perché rose e lamponi formano un connubio più unico che raro... Un dessert fresco, raffinato e ricercato, ma di basso profilo. Per non strafare! Perfetto in questi caldi summer days...


LAMPONI ALLO SCIROPPO DI ROSE

Ingredienti per 4 persone
  • 250 g di lamponi
  • 3 cucchiai di sciroppo di rose (io uso questo)
Lava ed asciuga i lamponi. Prendi 50 g di lamponi e schiacciali con una forchetta. Aggiungi lo sciroppo di rose e mescola bene. Lascia riposare per circa 30 minuti in frigo.
Dividi i lamponi in 4 coppette e condisci con lo sciroppo di rose e lamponi. Servi subito.
Se vuoi puoi decorare con petali di rose o servirli accompagnati con un po' di panna fresca montata.

lunedì 12 aprile 2010

Il caos dentro...


Frullato di fragole e sciroppo di rose


Valigie fatte e disfatte, trascinate in macchina e poi su e giù per le scale... Riporre i vestiti negli armadi, accorgersi che quel bel maglioncino è rimasto a casa, chiedersi se le All Star a lavoro andranno bene, avrò preso le scarpe col tacco?, sistemare la spesa, creare nuove abitudini in un altro paese, raccontarsi alla sera la propria giornata, ridere assieme fino ad avere il mal di pancia, litigarsi la doccia al mattino, sperare di aver preso tutto e di non essere in ritardo, di fare la cosa giusta, di non creare problemi e intoppi, domandarsi se a casa staranno bene,...
Tante facce nuove da scoprire e conoscere, nomi da ricordare e mani da stringere.
E dentro di me il caos... Confusione, felicità, ansie, domande,... Ma Nietzsche diceva che bisogna avere un caos dentro di sè per partorire una stella danzante, no!? Beh, allora la mia sarà sicuramente una prima ballerina... ;)

E poi, ad un tratto, un momento di calma improvvisa per scoprire questo...

FRULLATO DI FRAGOLE E SCIROPPO DI ROSE

Ingredienti per 1 persona
  • 100 ml di latte fresco intero
  • 1 cucchiaio di sciroppo di rose
  • 3 cucchiai di fragole tagliate a pezzetti (oppure qb)
  • 1 cucchiaino di zucchero di canna (facoltativo)
Metti tutti gli ingredienti nel frullatore. Frulla fino ad ottenere un composto omogeneo.
Servi subito guarnendo con petali di rosa freschi.

giovedì 1 aprile 2010

Un anno di...

Yogurt naturale con sciroppo rose e rose candite


Un anno di... ricette
Un anno di... amicizie (bellissime!)
Un anno di... pensieri
Un anno di... fotografie
Un anno di... commenti
Un anno di... piccole grandi gioie
Un anno di... scoperte e curiosità
Un anno di... divertimenti
Un anno di... chiacchiere
Un anno di... regali
Un anno di... incontri
Un anno insieme
Un anno di Semplicemente Pepe Rosa

Quasi mi commuovo se penso che questo mio "balocchino tecnologico" oggi compie il suo primo anno di vita... Mi rende così felice il suo compleanno! Ma bello è pensare che dietro a lui ci siete voi, i miei lettori. Sì, perché se lui va avanti, se è stimolato, se cerca di migliorarsi costantemente è solo merito vostro. Senza di voi il blog non avrebbe senso di esistere... Grazie di cuore!

Per festeggiare questo primo compleanno insieme ho voluto scegliere una ricetta/non-ricetta che, attraverso i suoi ingredienti, rappresentasse al meglio l'anima di questo spazio virtuale. Si tratta di yogurt naturale allo sciroppo di rose. Un dessert semplice, fresco, leggero, romantico e sognante. Un dolce al cucchiaio da gustare con calma e poesia seduti morbidamente su un bel prato in fiore...
Vi consiglio di utilizzare yogurt naturale (o greco) di ottima qualità. Il mio sciroppo di rose non è uno qualsiasi, ma è quello sapientemente prodotto dalle mani della Signora Isabella Devetta dell'Azienda Agricola Magliano. Uno sciroppo realizzato esclusivamente con ingredienti provenienti da agricoltura biologica come succo di limone, petali di rosa freschi, acqua e zucchero di canna. Un tesoro prezioso...

Sciroppo di rose


YOGURT NATURALE CON SCIROPPO DI ROSE E PETALI DI ROSA CANDITI

Ingredienti per 2 persone
  • yogurt greco (o naturale) qb
  • sciroppo di rose qb
  • petali di rosa canditi o al naturale per decorare

Metti qualche cucchiaio di yogurt nelle ciotoline. Irrora con alcune gocce di sciroppo di rose.
Decora con i petali di rosa (canditi o freschi) e servi subito.

SEMPLICEMENTE PEPE ROSA VI AUGURA DI TRASCORRERE UNA SERENA PASQUA IN COMPAGNIA DELLE PERSONE A VOI PIÙ CARE E, OVVIAMENTE, DEL BUON CIBO...
BUONA PASQUA!

lunedì 29 marzo 2010

Torta al cacao, lavanda e olio d'oliva


Torta cacao, lavanda e olio d'oliva
Avevo voglia di cambiare il mio header e dopo tante prove che mi lasciavano sempre leggermente perplessa sono giunta a questa femminile e romantica conclusione. Finalmente ho capito cosa volevo! Sono soddisfatta, perché trovo che in parte rispecchi sia me che di conseguenza lo spirito di questo mio spazio virtuale... Inoltre, dato che dopo un po' di tempo il logo mi stufa sempre, ho pensato che così facendo potrei assecondare l'evolvere delle stagioni e al loro passaggio cambiare il vestitino al blog... E così arriveranno anche i summer days, e poi autumn days, e ancora winter days... ;)
E voi che ne pensate? Vi piace?

Oggi vi presento una ricetta che collocherei a cavallo tra la fine dell'interminabile inverno e gli inizi della tanto sognata primavera... Cacao e lavanda... Non trovate che sia proprio così?
Capisco che si tratta di una torta piuttosto particolare dato l'abbinamento degli ingredienti che la compongono: cacao, fiori di lavanda e olio d'oliva... Ma il mio picco di banalità mensile - picco che peraltro ha riscosso un gran successo! Per la gioia di Matteo e di mia madre che non fanno altro che ripetermi che le persone vogliono cose semplici e che è perfettamente inutile che mi sforzi di cercare le cose più "sofisticate". Vi ho appena dato un esempio di come vengono uccisi i miei lampi di creatività... - l'ho avuto la scorsa settimana con la torta alla Nutella e oggi ci voleva qualcosa di più, come dire, "fru-fru"...
La lavanda nei dolci mi incuriosisce sempre molto e fino ad ora non mi ha mai delusa, né tradita. State tranquille, perché in questo caso il sapore del fiore è leggerissimo, più che altro si tratta di un lontano e romantico sentore...
Buona e primaverile settimana a tutte voi!


TORTA AL CACAO, FIORI DI LAVANDA E OLIO D'OLIVA

Ingredienti per una teglia rettangolare di 20 x 27 cm, alta 5 cm (circa...)
  • 240 ml d'olio d'oliva
  • 1 cucchiaio di fiori di lavanda
  • 4 uova
  • 400 g di zucchero
  • 80 g di cacao
  • 120 g di nocciole tritate grossolanamente
  • 2 cucchiaini di lievito
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
Fai un'infusione con l'olio d'oliva e la lavanda e lascia riposare al coperto per un giorno.
Mescola le uova con lo zucchero e l'estratto di vaniglia. Filtra con un colino a maglie strette l'olio d'oliva aromatizzato e aggiungilo al composto. Mescola bene. 
Aggiungi le nocciole tritate, il cacao e il lievito setacciati.
Versa in una teglia unta e infarinata e cuoci a 170° gradi per circa 35 minuti.
Fai raffreddare, taglia a quadretti e servi con panna montata fresca.

La ricetta è tratta da un vecchio numero della rivista di arredamento "Hachette Home".

mercoledì 3 giugno 2009

En rêvant la Provence...



Raffinati e speciali, una coccola tutta particolare...
Anch'essi perfetti per un tè al femminile, come questi qui.
Sognando le immense distese di lavanda dell'amata Provenza...


Biscotti ai fiori di lavanda

Ingredienti per circa 20 biscotti
180 g di farina "00"
60 g di burro
50 g di zucchero
10 g di fiori di lavanda (lavati ed asciugati)
1 cucchiaino di lievito in polvere
1 tuorlo
un pizzico di sale

Scalda il forno a 230 gradi. Setaccia la farina, il lievito ed un pizzico di sale in una ciotola. Sbatti il burro e lo zucchero in una terrina capiente con uno sbattitore elettrico fino ad ottenere una crema. Unisci il tuorlo senza mescolare troppo. A questo punto incorpora la farina (+ lievito e pizzico di sale). Lavora la pasta su una superficie leggermente infarinata fino a quando sarà morbida. Stendila formando una sfoglia dello spessore di 5 mm. Cospargila di fiori di lavanda e incorporali alla pasta passandoci sopra con il matterello. Ritaglia i biscotti con uno stampo e trasferiscili su una teglia ricoperta di carta forno. Inforna e cuoci per circa 10 minuti.

La ricetta è tratta da "Il libro d'oro dei biscotti" ed. Mondadori.

giovedì 14 maggio 2009

Romantic tea



Per un tè tutto al femminile, colorato di rosa...
Un tè tra amiche fatto di buone conversazioni, risate, sogni, interessanti letture, scambi di ricette appuntate su foglietti svolazzanti o Moleskine troppo piene, consigli, ultimi aggiornamenti, e pasticcini delicati al profumo di rosa...

La ricetta di questi biscottini è di Franci del blog "Casa Dolce Casa" e l'ho ripresa da qui. Qui sotto vi riporto la sua ricetta.

Pasticcini delicati al profumo di rosa

Ingredienti per circa 30 biscotti
200 g di farina "00"
100 g di burro
100 g di zucchero a velo
1 uovo
acqua di rose (io ne ho messi 2 cucchiai)

Lavora il burro (ammorbidito) e lo zucchero con le fruste elettriche fino ad avere un composto morbido e montato. Aggiungi l'uovo, l'acqua di rose, la farina e mescola bene. A questo punto metti l'impasto in una sac a poche e crea i biscotti su una teglia ricoperta di carta da forno. Inforna a 190 gradi per circa 15-20 minuti.

Cerca nel blog

Love is such a beautiful chaos ♡

Be social

Foodshopping Maps
Quelli che la pappa no!
Simply Girly
Funny and lovely Discoveries

Il blog per Ipad

iPad_home

Followers

Collaborazioni


logo-listanascita



logo-casabento



Hey Kiddo!