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lunedì 7 giugno 2010

Consigli per gli acquisti!


Oggi si parla di letture... :)
Vi lascio alcuni consigli per gli acquisti senza raccontarvi niente, perché i libri parlano da soli...
Vi auguro solamente una buona lettura!



"... Mentre Nora grattugiava la scorza del primo pomelo, il profumo intenso del grande pompelmo cinese non solo assorbì l'odore di pesce dalle sue mani, ma ebbe un effetto così piacevolmente calmante sulla sua monte da dissolvere lo stress per la fatica che l'attendeva. La torta avrebbe avuto quattro piani, ognuno con un gusto diverso di agrume - pomelo alla base, arancia al secondo livello, limone al terzo e lime in cima. Praticamente quattro torte rotonde con la glassa bianca, di dimensioni decrescenti dal basso verso l'alto, e separate da piatti decorati e coppe cilindriche contenenti i veri frutti: pomeli, arance e limoni. In cima a tutto un lime intagliato come una replica in miniatura della torta. Era una variante di un dolce simile, realizzato dal celebre laboratorio Maisie Fantaisie, che aveva visto a un matrimonio a Londra cui lei e Evan erano stati invitati. Con la sorprendente altezza e i colori solari mirava a spegnere il frastuono e la confusione nella mente degli invitati che ammiravano la torta. Doveva essere un'esperienza di bellezza e semplicità, doveva comunicare la sensazione di essere davvero vivi. Avrebbe anche intrecciato rami carichi di mandarini cinesi e distribuito frutti sciolti di limone e lime intorno alla torta perché il profumo sorprendente degli agrumi accompagnasse la festa per gli occhi. Sperava di esaltare quel momento creando un dolce dalla consistenza così delicata e dal gusto così raffinato che per un attimo non contasse nient'altro all'infuori di quell'esperienza...".
"La bottega dei desideri" di Karen Weinreb, ed. Garzanti Libri.



"... Il menu da struttura alla cena e ne trasmette il tema e l'atmosfera. Il tema può essere arguto o nostalgico, letterario o rustico. Si sviluppa durante il pasto con una sequenza di note musicali. Prima di iniziare si deve tenere presente il concetto di opulenza. Troppo è perversione. [...] Non c'è una sola struttura possibile, si possono usare molte forme. Tuttavia ce n'è una classica, che può servire allo chef come base: quattro antipasti e quattro portate principali più la zuppa, oppure in circostanze più importanti e sfarzose, otto e otto. Gli antipasti dovrebbero divertire, fissando al contempo il tema e lo stile del banchetto. Seguono le portate principali: si comincia con un fritto leggero, sottile come un velo, qualcosa che faccia colpo. Poi una zuppa, ricca e densa, a base di pesce. Dopo di che un pollo, per dare un tocco inaspettato. Poi una verdura leggera, sana, per purificare, e una seconda zuppa, diversa dalla prima. Dopo questi piatti si raggiunge il punto in cui il menu va oltre il cibo per diventare una danza della mente. È il momento in cui si gioca con il commensale. Vengono qui serviti i piatti di artificio, pietanze che arrivano in tavola sembrando una cosa per poi rivelarsi tutt'altro. Potremmo avere piatti che celebrano le conoscenze del commensale in fatto di pittura, poesia e opera, o piatti che stimolano la creazione poetica a tavola. Molte cose possono solleticare l'intelletto, ma solo se sono pianificate nei minimi dettagli e audacemente eseguire...".
"L'ultimo chef cinese" di Nicole Mones, ed. Neri Pozza.



"... Ho racchiuso l'eternità nella scorza delle mie parole, e domani morirò. Tra quarantotto ore morirò - o forse da sessantotto anni non faccio altro che morire, e mi degno di notarlo solo oggi. Comunque sia, il verdetto del mio medico e amico Chabrot è giunto ieri: "Vecchio mio, ti restano quarantott'ore di vita". Che ironia! Dopo decenni di abbuffate, di fiumi di vino e ogni tipo di alcol, dopo una vita passata tra burro, panna, salse, fritture ed eccessi interrotti, orchestrati con sapienza e curati con minuzia, i miei più fedeli luogotenenti, sua signoria il Fegato e il suo accolito lo Stomaco, sono in forma smagliante, mentre ad abbandonarmi è il cuore. Muoio per un'insufficienza cardiaca. E che amarezza, poi! Dopo aver sempre rimproverato agli altri di non mettere abbastanza cuore nella loro cucina e nella loro arte non avrei mai pensato che alla fine venisse a mancare proprio a me, che il cuore mi tradisse così brutalmente, con un'arroganza a malapena dissimulata, tanto ha fatto in fretta a mandarmi al patibolo... Morirò, ma questo non ha importanza. Da ieri, dopo le parole di Chabrot, solo una cosa mi interessa. Morirò e non riesco a ricordare un sapore che mi frulla nel cuore. So che quel sapore è la verità prima e ultima di tutta la mia vita, e possiede la chiave di un cuore che da allora ho messo a tacere. So che è un sapore dell'infanzia o dell'adolescenza, una pietanza primordiale e sublime che precede qualsiasi vocazione critica, qualsiasi desiderio e pretesa di parlare del mio piacere di mangiare. Un sapore dimenticato, annidato nel più profondo di me stesso e che, alle soglie della morte, si manifesta come l'unica verità che in vita mia sia stata detta - o messa in pratica. Lo cerco e non lo trovo...".
"Estasi culinarie" di Muriel Barbery, ed. Edizioni e/o.



"... Tutti, da quelle parti, sapevano che le pietanze preparate con i fiori che crescevano intorno al melo del giardino delle Waverley avevano effetti curiosi su chi le consumava. I biscotti con la marmellata di lillà, i dolci al tè di lavanda e le torte al tè con la maionese di nasturzio che le Dame di Carità ordinavano per le riunioni mensili davano loro il dono di mantenere i segreti. I boccioli di dente di leone fritti su riso con petali di calendola, i fiori di zucca ripieni, la zuppa di bacche di rosa assicuravano che gli amici notassero solo la bellezza della tua casa e nessun difetto. Il burro al miele di agastache spalmato sui toast, le caramelle di angelica, e le tortine ricoperte di viole del pensiero cristallizzate rendevano i bambini giudiziosi. Il vino di caprifoglio servito il Quattro Luglio regalava l'abilità di vedere al buio. Il sapore balsamico della salsa preparata con bulbi di giacinto donava malinconia e faceva ripensare al passato, le insalate di cicoria e menta davano la certezza che qualcosa di buono sarebbe accaduto, che poi accadesse oppure no...".
"Il profumo del pane alla lavanda" di Sarah Addison Allen, ed. Sonzogno.


Vi ricordo che il 17 giugno scade il contest "Quell'ingrediente di troppo". Affrettatevi!

22 commenti:

Elisakitty's Kitchen ha detto...

Mi piacerebbe aver tempo per leggere di più. Estasi culinarie però l'ho letto! :)) Mi è piaciuto!
Ho già pensato alla ricett aper partecipare alcontest devo aver solo un pò di tempo per realizzarla. Bacione tesoro e buona settimana

Onde99 ha detto...

"Estasi Culinarie" non mi ha detto granché, sono sincera... ma gli altri mi mancano e mi incuriosiscono molto, soprattutto l'ultimo. E poi, lo sai, ormai tu in fatto di libri sei praticamente il mio mentore!

Elga ha detto...

Grazie! Segnati, mi serivavno titoli per l'estate

Giò ha detto...

mi segno il primo el'ultimo , nazi l'ultimo era già in lista! estasi culinarie invece non mi ha fatto impazzire

terry ha detto...

Ma bene bene, che bei titoli!!! grazie per le segnalazioni, le ho listate su ibs:)
baci

Camomilla ha detto...

Buongiorno carissima! Hai passato un buon week end?

Ti ringrazio per questi consigli per gli acquisti, ero proprio in cerca di qualche libro da leggere per l'estate :)

Un bacione!

Simo ha detto...

Grazie mille per le segnalazioni!!!

Alessia ha detto...

Ciao carissima, è tanto tempo che non passo da qui ma devo complimentarmi, è uno spazio sempre più piacevole e ricco di novità :) Ti ringrazio per i consigli per i primi due libri, che non conoscevo. Estasi culinarie lo sto leggendo ora con grande sforzo, francamente lo trovo orribile! Uno dei libri più brutti mai letti :| a te è piaciuto?
Ho invece amato moltissimo l'ultimo,davvero gradevole, scorrevole e peculiare! :)

Chiara ha detto...

che meraviglia questi libri!!!
adoro leggere!!!!
la bottega dei desideri e il profumo del pane alla lavanda li leggerò presto, nn vedo l'ora!!
grazie per i bellissimi consigli!!!

Chiaretta ha detto...

"Il profumo del pane alla lavanda" è stupendo, io consiglierei anche "Il sapore dei semi di mela", meraviglioso!!
Grazie per i consigli!!

Micaela ha detto...

grazie per i suggerimenti cara! un bacione.

cavoliamerenda ha detto...

Voto per l'ultimo chef cinese e per il profumo del pane alla lavanda =) E anche per Heinz Beck, che vorrei leggere da tempo =)

La scrittura della Barbery invece non la tollero, è più forte di me, mi dico che dovrebbe piacermi e invece la trovo insopportabilmente arrogante... =)
E tu cosa ti porterai da leggere per l'estate?

Un abbraccione,
Chiara

Blueberry ha detto...

Ciao cara, io sto leggendo Il ristorante dell'amore ritrovato, di Ito Ogawa. Molto carino, un po' uno Chocolat nipponico, a me a preso subito!

colombina ha detto...

Grazie mille per i consigli, "Estasi culinarie" l'ho etto tempo fa, ma gli altri mi incuriosiscono moltissimo.
Bacioni

Kiss Kiss Anna ha detto...

Ciao Carolina, io adoro leggere e il mio prossimo acquisto sarà sicuramente uno di questi, non so ancora quale, ma Estasi Culinarie , mi attrae molto. Grazie per la guida....mille baci Anna.

Oxana ha detto...

Da un bel pò che non passavo da te, Carolina;(.......
Grazie per i consigli! Non ho letto nessun libro di questi qui.
Un bacione

Edda ha detto...

Accolgo sempre con entusiasmo i tuoi preziosi consigli e qui mi sono anche emozionata a leggere, grazie!

Carolina ha detto...

Ragazze, ragazze!
Che bello trovarvi sempre qua cariche di entusiasmo... :)
Mi fa così piacere!

Sono felice di avervi dato qualche spunto... Se volete qualche consiglio, la mia classifica è la seguente:
1) "La bottega dei desideri"
2) "L'ultimo chef cinese"
3) "Il profumo del pane alla lavanda"
4) "Estasi culinarie"

Buona giornata e un abbraccio collettivo!

Elena ha detto...

due li ho già letti e gli altri due.......ehm......li ho appena ordinati su IBS!!! uff....non so resistere :D

Cey ha detto...

Il profumo del pane e lavanda ha un nome così bello *_* Estasi culinario una mia amica dice che sembra scritto da me e che devo leggerlo ma non so tutti dicono che è così così e non voglio sapere che sono così così =D
Poi vabbè come ovvietà io consiglierei sempre La Parte più tenera, è proprio lieve.

alessandra ha detto...

Bellissimo blog, complimenti.
Ciao Alessandra

Ely ha detto...

letti tutti tranne il secondo che è in lista, uno più bello dell'altro!!!!

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