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mercoledì 12 dicembre 2012

Let's talk about books!


Let's talk about books!  Però domani sul blog...


Let’s talk about books! In effetti è un bel po’ di tempo che non si parla di libri da queste parti… Negli ultimi mesi mi è capitato – per pura fortuna e per le capacità di una giovane libraia “vecchio stile” - di collezionare una lista di titoli positivi. Uno più dell’altro. Ho intenzione di parlarvi di 5 libri: 3 sono romanzi veri e propri, mentre 2 sono divertenti “manuali”. Le vacanze si avvicinano e il tempo per dedicarsi a qualche lettura con lo spirito necessario anche. Era ora! Due cose. 1) Stendiamo un velo pietoso, come al solito, sulla traduzione italiana del titolo dei libri. Sembra che i traduttori ambiscano al premio del titolo più scemo. Si tratta, ovviamente, di una durissima lotta. 2) Ma la Newton Compton Editori come fa ad azzeccare tutti ‘sti bei librini nel settore della narrativa femminile? Chapeau! Anche per i fantastici prezzi (9.90 euro).

  1. “Mancano due giorni”, disse lui. Lei nascone la testa dietro la sua spalla ed emise un gemito. “Non me lo ricordare, sono terrorizzata”. “Adesso basta”. Adam trovò la sua mano e la strinse. “Sei grande. Questo è quello che hai sempre voluto, ricordi? Il tuo negozio, dove venderai le cupcakes preparate da te”. “Sono ancora terrorizzata”, disse lei con voce smorzata. “E se non viene nessuno?”. “Certo che verranno”. Le alzò la mano e contò le dita. “Uno, il negozio è nuovo. Due, è il primo negozio di cupcake di Clongarvin. Tre, è fantastico – in gran parte per merito mio – e la posizione è perfetta. Quattro, nessuno prepara cupcake come te. Cinque, praticamente le regali”. “Cupcake club” di Roisin Meaney, ed. Newton Compton Editori   
  2. I cupcake l’avevano salvata. Era quello che pensava Leilani Trusdale, mentre faceva un buchetto nell’ultimo cupcake, metteva da parte lo scavino e prenderva il sac à poche pieno di crema di lamponi e cioccolato fondente. Ne ispirò il profumo. Incredibile davvero il potere che aveva una porzione tanto piccola di dolce bontà. I cupcake erano la sua salvezza. “Un amore di cupcake” di Donna Kauffman, ed. Tre60.   
  3. La decisione di lasciare la villetta che condividevamo e andare a vivere in un “nido d’amore” per conto nostro era arrivata dopo diversi mesi di cauta negoziazione. Mi ero ritrovata a tentare di convincere Simon con la promessa di sesso da urlo, colazioni a cinque stelle, soffici tovaglie bianche e un frigorifero Smeg traboccante di birra fredda, Infilavo bigliettini nelle sue scarpe e nella sua borsa da ginnastica per ricordargli quanto fosse meraviglioso, in modo che lui potesse rendersi conto di quanto io dossi meravigliosa. Cucinavo meringhe alla vaniglia servite con cucchi aite di panna e appena sfornate gliele mettevo stto il naso (chi poteva resistere?); gli spalmavo la mia costosa crema per i piedi, lo lasciavo giocare al Nintendo Wii anche se desideravo guardare Relocation, Relocation, speranod di assorbire lo stile di Kirsty Allsopp. Senza vergogna, lo so. Ma avere la nostra casa era diventato follemente importante per me. Alcune ragazze smaniano per le borse di Marc Jacobs, per me una vera casa è la cosa più importante. “Amore zucchero e cannella”, di Amy Bratley, ed. Newton Compton Editori. 
  4. Carrie ha le Manolo, Becky la sciarpa verde, Audrey il tubino nero: e tu? Bè, ecco… I cappelli, le sciarpe e la mia adorata Le Pliage Cuir... ;) Questo libro è un manualetto pratico e divertente che guarda alla moda in modo intelligente. Sonia è brava con la B maiuscola. Non devo certo dirvelo io che ha talento da vendere, no? Ecco, però, posso dirvi che questo sarà il regalo di Natale 2012. Perfetto per le amiche, le cugine e le sorelle. “Come vivere alla moda” di Sonia Tiffany Grispo, ed. Newton Compton Editori.  
  5. “La cosa più bella quando si fa un regalo è riuscire a sorprendere (che non vuol dire causare uno shock)”. Verissimo. E poi come si fa a dare torto a Rita Konig? Un manualetto scritto con una divertente ironia di fondo che sdrammatizza certe situazioni cruciali. È un libro di qualche anno fa, che di tanto in tanto adoro rileggere. Per aggiungere stile alla vita di tutti i giorni. “Domestic Bliss” di Rita Konig, ed. Luxury Books.

lunedì 10 dicembre 2012

Keep calm and #leaveamessage


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Sottotitolo: quando Wonderland chiama, Carolina risponde. Ma soprattutto, siete pronti a spargere energia positiva e amore per tutto il mondo? No? Bè, allora fate in modo di esserlo. Non si accettano giustificazioni. #leaveamessage è una bellissima iniziativa creata da Wonderland di "Ma che davvero?" che consiste nello spargere in giro bigliettini con scritto frasi ideate per sorprendere, strappare un sorriso o regalare un attimo di buonumore al fortunato lettore: frasi d’incoraggiamento, positività, citazioni o piccoli estratti dai brani delle canzoni. L'anno scorso, il 14 dicembre 2011 #leaveamessage day, chi ha partecipato all'iniziativa ha lasciato bigliettini in luoghi delle città dove questi avevano ottime possibilità di essere trovati. L'iniziativa ha avuto così tanto successo che #leaveamessage è diventato trending topic su Twitter ed è stato notato da radio e magazine online. #leaveamessage ha superato i confini italiani e raggiunto Inghilterra, Irlanda, Spagna, Germania, Stati Uniti e Giappone. Quest’anno voglio tutti i ticinesi/svizzeri a rapporto, sia chiaro! Mica saremo da meno!
Poi da buona fiorentina quale sono, una cosa che mi sta particolarmente a cuore: quest'anno #leaveamessage sostiene l’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Il Meyer, d'accordo con noi, promuoverà #leaveamessage nei suoi reparti. E tutte noi ci auguriamo che il 14 dicembre circoli tanta energia positiva in quell’ospedale dedicato ai bambini. Chiunque voglia farlo può fare delle donazioni a favore del Meyer tramite PayPal e Facebook, direttamente sul loro sito o con un regalo di Natale solidale. Ovviamente questa non è una condizione per partecipare a #leaveamessage, ma solo un piccolo e meraviglioso gesto.


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Ma come funziona #leaveamessage?

  1. Prendete un foglietto qualsiasi, o scaricate questo. Scriveteci sopra una frase carina, una di quelle che vi piacerebbe leggere. Può essere un invito a prendere la vita con più positività, una citazione, un pensiero dolce o un suggerimento a fare qualcosa di buono.
  2. A questo punto lasciate il bigliettino in posti dove questo corre un altissimo rischio di essere trovato e letto: il sedile di un autobus, della metro o di un treno, un libro della biblioteca, i tergicristalli di un'auto, un portone o la cassetta della posta.
  3. Come sapere se il vostro biglietto sarà trovato e letto? Magari non lo saprete mai. O forse sì, se twittate, instagrammate o scrivete su Facebook dove l'avete nascosto usando l'hashtag #leaveamessage e quello della vostra città. Io, ad esempio, potrei scrivere "Distributore del settimanale “Il Caffè” davanti alla redazione di Locarno. #leaveamessage #locarno". In questo modo, chiunque si trovi nella vostra zona, volendo, potrà andare a cercare il messaggio. Se avete voglia potete anche documentare il misfatto con una foto! Ma che ve lo dico a fare? :)
  4. Quando? Il #leaveamessage day è fissato per venerdì 14 dicembre! Questo il giorno in cui potrete lanciare il vostro messaggio positivo in vista del Natale.
  5. Quando avrete lasciato il vostro messaggio, inviate una mail a Wonderland con la frase che avete scritto. Saranno tutte pubblicate sulla pagina dedicata a #leaveamessage.
Ed ecco le mie favolose compagne di avventura:
    Anche loro, tra oggi e i prossimi giorni, rilanceranno l'iniziativa sui loro blog.

    WE WANT YOU! Avete voglia di diventare 'partner' di questo progetto che vuole spargere un sacco di amore e buoni sentimenti nel mondo? Siete con noi? Se vi va di aderire a #leaveamessage lasciate il link al vostro profilo fb/blog/twitter/instagram nell'apposito form della pagina dedicata all’iniziativa. Potete essere promotrici attive dell'evento, scaricando e stampando la locandina (che vedete alla fine del post) che trovate qui e appendendola negli uffici, nelle scuole, nelle palestre, in città,… Ovviamente saremmo felicissime se vorrete condividere questo post su tutti i social network o i vostri blog: più siamo, più #leaveamessage acquista senso e valore. Dateci dentro, forza! Vi conosco e so che non mi deluderete. Regalare un sorriso non costa niente. Fa bene a noi stessi e agli altri.
      Allora segnatelo in agenda: venerdì 14 dicembre è il #leaveamessage day!
      lam_cartello_2012

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